A inizio anno, come da tradizione, abbiamo trasferito i vini della nuova annata in legno, ad eccezione del Dolcetto d’Alba Mandorlo e del Langhe Nebbiolo Montegrilli, che hanno proseguito il loro affinamento esclusivamente in acciaio, come da filosofia produttiva.
Nei mesi di febbraio e marzo abbiamo anche provveduto all’imbottigliamento di una parte dei vini che stanno ora debuttando sul mercato. Si tratta di vini che oggi si presentano pronti a raccontare l’essenza dell’annata, la personalità del territorio e il carattere delle uve da cui nascono.
Il Barbaresco Bordini 2022 si apre con eleganza e profondità. Il colore è quello classico, granato brillante, mentre a livello olfattivo si sviluppa in modo molto stratificato: ciliegia sotto spirito, lampone, spezie dolci come cannella e chiodi di garofano, e sentori di erbe mediterranee. Il sorso è preciso, lineare, animato da una freschezza ben presente e da una trama tannica robusta, ma integrata, con un finale lungo e speziato.
Parlando invece di Barbera d’Alba, come di consueto produciamo due interpretazioni molto diverse, ma ugualmente affascinanti.
La Barbera d’Alba Bricco dei Merli 2023 colpisce per la sua generosità: profumi pieni e avvolgenti di ciliegia nera, prugna matura, spezie, fiori e un tocco di china che dona profondità. In bocca è ricco, succoso, con una vivace acidità che dona energia. L’armonia che contraddistingue questa Barbera d’Alba la rende profondamente appagante ed espressiva.
Più fine e introspettiva è la Barbera d’Alba Pre-Phylloxera 2023: un vino che rivela a poco a poco tutta la sua immensa complessità, con profumi di violetta, spezie fini, frutta scura e leggere sfumature erbacee. Il sorso è delicato, carezzevole all’inizio, poi più teso e balsamico, sostenuto da una freschezza vibrante che lo rende profondo, ma mai pesante.
E se questi sono vini che parlano con la forza della struttura e della complessità, ce ne sono altri che si esprimono con immediatezza, freschezza e una piacevolezza quasi disarmante — ideali per accompagnare la stagione estiva.
Il Dolcetto d’Alba Mandorlo 2024, con il suo colore porpora brillante e i profumi fragranti di ciliegia croccante, piccoli frutti di bosco e fiori freschi, è una vera esplosione di vitalità. Al palato è armonioso, con tannini vellutati e una succosità che invita al sorso successivo.
Con il Langhe Nebbiolo Montegrilli 2024 si rimane nella sfera della freschezza, ma con la tipica eleganza che contraddistingue questa varietà. I profumi sono vividi: lampone, fragoline di bosco, note agrumate e una leggera nota speziata. Il sorso è agile, luminoso, con tannini presenti, ma morbidi. Un vino dalla grandissima bevibilità, ideale da bere anche abbinato a piatti di pesce.
Infine, il Langhe Nascetta del Comune di Novello Anas-cëtta 2024 si conferma un bianco di grande personalità. Il naso è ricco e sfaccettato: frutta gialla, fiori bianchi come gelsomino, agrumi, una nota di zenzero e un accenno aromatico di timo. In bocca è vibrante, salino, con un finale lungo e preciso. Una Nascetta che sa unire freschezza, struttura e profondità.
Immagine copertina: photo by Clay McLachlan



